15 Feb 2008 |
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In occasione del 150° anniversario della venuta di San Gaspare del Bufalo a Sonnino, il parroco di allora Don Pietro Battista appassionato di certe tradizioni m’incaricò di preparare dei ragazzi, con vestiti più antichi possibili, per farli danzare con balli, stornelli e recitare scheck e proverbi di un tempo, che per rispecchiassero i costumi e le tradizioni di una volta. All’epoca, anni settanta, fu tutto facile. Non tanto per il materiale, qualcuno era ancora in possesso anche “deglio rotunno” poiché gli anziani avevano praticato da giovani quelle tradizioni, ma perché nei giovani non era sfumato il gusto delle cose antiche. Una serata sorprendente e diversa dai soliti spettacoli. Non c’era molto tempo materiale per cui… subito al lavoro ! Partii dai miei ricordi di ragazzo, parlo degli anni quaranta, quando in compagnia dei miei genitori partecipavo ad uno sposalizio e, specialmente in campagna, assistevo a danze e scenette divertenti tipiche della zona. Per esercitarci usammo il corridoio della casa dei missionari, dove impartivo le prime lezioni del saltarello sonninese, diverso dal saltarello laziale, che si praticava nella zona come il ballo di Carnevale per la serata detta sonninese. Don Pietro Battista, aiutava come poteva, suonando la fisarmonica per accompagnare i balli ed i canti mentre il maestro Innocenzo Pennacchia componeva scenette in dialetto; Pietro Altobelli faceva il presentatore. La scelta del nome ricadde su “Raggi D’oro”, volevamo intendere i primi caldi raggi di sole dell’aurora da cui tutto ha inizio come la gioventù è inizio della vita. Sede, San Giovanni, Presidente Don Osvaldo Mancini. Un po’ più avanti Gaspare Ventre mise su una compagnia teatrale, allora era ancora agibile il “Cinema Teatro Italia” e per l’occasione tra un atto e l’altro ci esibimmo nelle danze folkloristiche che avevamo preparato con tanto impegno. Riuscirono ad entusiasmare così tanto gli animi dei giovani presenti che riuscimmo a costituire un primo vero gruppo con tutti i figuranti. Iniziò così una folgorante carriera di successo: la Provincia e l’ente Turismo chiamavano sempre noi ! Piacevano i vestiti, i canti, i balli e le scenette tanto diverse l’una dalle altre; tanto che fummo inseriti fin da subito nel “Festival del Folklore Internazionale” mentre in campo nazionale partecipammo a moltissime gare regionali (Penne, S.Andrea Teramo e molte altre).
Atto costituente pagina 1 e pagina 2
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Maggio 2010 15:25 |